uranio arricchito e impoverito
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Spesso si sente parlare di uranio, sopratutto adesso con i problemi delle centrali nucleari giapponesi. Arricchito. Impoverito. Ai telegiornali. Sui giornali. Ma che cos’è l’uranio?

Diamo delle definizioni. L’uranio è un elemento chimico, potenzialmente radioattivo e tossico. Affinchè possa essere considerato sicuro, dovrebbe essere trattato secondo dei procedimenti di varia natura. L’uranio presenta tre isotopi: 234U, 235U, e 238U, di cui 238U è il più abbondante (99,3%). Tutti sappiamo com’è strutturato un atomo: un nucleo con neutroni e protoni e gli elettroni che orbitano attorno al nucleo atomico. L’isotopo cos’è? Un isotopo è un elemento che, rispetto ad un altro, possiede lo stesso numero atomico (stesso numero di protoni), ma differente numero di massa (differente numero di protoni e neutroni).

Nelle centrali nucleari viene utilizzato come combustibile per la reazione di fissione nucleare, cioè, come abbiamo già visto, rottura di un atomo pesante per produrne di leggeri liberando una notevole quantità di energia.

Gli isotopi dell’uranio vengono separati per aumentare la concentrazione di 235U rispetto a 238U; questo processo è chiamato arricchimento. L’uranio si considera “arricchito” quando la frazione di 235U è considerevolmente maggiore del livello naturale (circa lo 0,7%), tipicamente su valori compresi tra il 3% ed il 7%. Il processo di arricchimento produce grandi quantità di uranio impoverito, ossia uranio cui manca la corrispondente quantità di 235U. L’uranio si considera impoverito quando contiene valori di 235U generalmente compresi tra lo 0,2% e lo 0,3%.

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Di aletave

Dottore in Scienze Naturali, copywriter e blogger.

4 pensiero su “Differenze tra uranio arricchito e impoverito”
  1. […] Una prima e semplice giustificazione a favore delle energie rinnovabili e contro la costruzione di centrali nucleari è rappresentata dal fatto che utilizzando il nucleare aumenta il rischio di inquinamento atmosferico dovuto all’immissione di sostanze tossiche derivanti dalla lavorazione dell’uranio. […]

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