La fusione dei ghiacciai inquina il mare

Il pianeta si sta sciogliendo come la cera
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L’innalzamento della temperatura media globale favorisce la fusione dei ghiacciai, inquinando anche il mare perché un eccessivo afflusso di acqua dolce negli strati superficiali dell’oceano Artico provoca la proliferazione di batteri che convertono il mercurio, presente naturalmente nelle acque, in metil-mercurio, una neurotossina pericolosa. La scoperta è stata pubblicata sulle pagine del PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences).

Il riscaldamento globale è ormai evidente e ciò sta causando un aumento della fusione dei ghiacciai, alterando l’ecosistema marino. Ai batteri non rimane altro che convertire il mercurio, presente in queste acque, in metil-mercurio. Questa sostanza tossica entra nei pesci che mangiamo, arrivando nell’uomo dove si possono verificare cambiamenti della personalità, tremiti, disturbi della visione, sordità, perdita di sensibilità e di coordinazione muscolari, danni alla memoria e, nei casi estremi, il decesso.

Secondo i ricercatori:

“Abbiamo misurato un livello di metil-mercurio molto elevato, che non poteva essere spiegato dai modelli disponibili. Il contributo di tutti i fiumi che affluiscono nel lago non era sufficiente: ci doveva essere qualcos’altro”.

L’aumento della temperatura sul nostro pianeta ormai è un dato di fatto: gli esperti e scienziati di tutto il mondo sono convinti che nei prossimi 50 anni la temperatura media atmosferica si incrementerà di +5,8 C e ciò comporterà una fusione dei ghiacciai continentali con conseguente innalzamento del livello medio del mare, compreso fra 10 e 90 centimetri.

I ghiacci dell’Artico ridotti al minimo storico e i fenomeni meteorologici estremi in molte zone del pianeta sono il segno che il cambiamento climatico sta avvenendo davanti ai nostri occhi.

Cosa ne pensate?

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