Scopri perché lo squalo toro e leuca possono risalire i fiumi
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Le due specie di squali che riescono a risalire il corso dei fiumi sono lo squalo toro e lo squalo leuca.

Sono pesci cartilaginei, ovvero con l’apparato scheletrico costituito da cartilagine che lo rende leggero, flessibile e idrodinamico. Nei pesci ossei lo scheletro è fatto da una matrice ossea, invece. Sono pesci cartilaginei razze, mante, torpedini e squali.

Scopri perché lo squalo toro e leuca possono risalire i fiumi
Squalo toro

Lo squalo leuca o carcarino, Carcharhinus leucas, viene chiamato anche squalo zambesi perché è in grado di risalire il fiume Zambesi (in Sudafrica), seminando panico tra le popolazioni presenti lungo le rive del fiume.

Il Carcharias taurus, lo squalo toro, è stato anch’esso osservato mentre risaliva il corso dei fiumi: è un lamniforme come lo squalo bianco, predatore all’apice delle catene alimentari marine.

In che modo riescono a tollerare l’acqua dolce?

Gli squali solitamente non riescono a tollerare un ambiente dolce perché la concentrazione dei sali nel sangue è uguale a quella del mare, non permettendo al corpo di adattarsi ad un ambiente d’acqua dolce e, di conseguenza, non risalgono i fiumi.

Scopri perché lo squalo toro e leuca possono risalire i fiumi
Squalo leuca

Lo squalo leuca e lo squalo toro possiedono meccanismi fisiologici che diminuiscono la concentrazione di sali nel sangue: in questo modo la risalita verso i fiumi è possibile in quanto il corpo riesce ad adattarsi al passaggio tra due ambienti estremamente differenti.

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Di aletave

Dottore in Scienze Naturali, copywriter e blogger.

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